Giovani e cultura

La cultura è il mezzo attraverso il quale i nostri figli proveranno a realizzare i propri sogni e i propri desideri…Dove c’è cultura, non c’è solo intelletto, c’è cultura, non c’è solo intelletto, c’è saggezza, emozioni e voglia di crescere…La cultura è un’apertura verso gli altri e verso il mondo e contrasta l’aridità interiore e l’ignoranza, intesa come non conoscenza…Un buon libro, di qualunque natura esso sia, è un’apertura verso ogni esperienza di vita.

Dott.ssa Sonia Costalla

L’importanza dell’errore

Come giustamente citava Jung: “L’importanza dell’errore sta nel fatto che può diventare una risorsa.”
I nostri errori, infatti, devono essere considerati non solo con un senso di fallimento e frustrazione, ma come un’esperienza di crescita.
Servono a metterci in discussione, a sperimentare il senso del limite e ci insegnano che non siamo onnipotenti e che possiamo essere fragili.
Sopratutto le nuove generazioni dovrebbero scoprire le loro risorse che a volte rimangono poco “esplorate”, dando il giusto senso ai loro errori. Si può e si deve sbagliare per poter crescere in modo costruttivo e diventare persone migliori, non perfette…

Dott.ssa Sonia Costalla

Frase di Franco Battiato

L’inconscio ci comunica con il sogno, frammenti di realtà nascoste.

Franco Battiato

Dott.ssa Sonia Costalla

Viaggio nell’inconscio

Ogni incontro che fai è un incontro con te stesso; pochi si accorgono che gli altri sono loro…

C.G.Jung

Dott.ssa Sonia Costalla

Adolescenti e anziani

Sto riflettendo oggi su alcune similitudini tra le dinamiche comportamentali e gli aspetti psicologici degli adolescenti e degli anziani…In entrambi si verifica una sorta di egocentrismo, un porre molta attenzione ai propri bisogni, sottovalutando “l’altro” come Persona e rispetto alle sue esigenze…Nel mondo dell’adolescenza, tutto deve “ruotare intorno a lui”, nell’anziano si verifica una sorta di regressione ed egli ritorna un po’ bambino.
Anche rispetto alla sfera della sessualità si verificano delle similitudini. L’adolescente deve conoscere, sperimentare, per sentirsi grande e appartenente al mondo degli adulti.
Allo stesso modo, l’anziano per continuare a sentirsi vitale e desiderabile, sperimenta una fase diversa ma forse più completa sul piano affettivo, della propria sessualità.
In ultimo, c’è Un uso di farmaci e di sostanze nel caso degli adolescenti, o per la cura della propria persona (anziano), o per avere prestazioni migliori da un punto di vista psicologico, relazionale, sociale e sessuale.
Gli adolescenti, infatti, a tal proposito ricorrono all’uso di alcol, sostanze, psicofarmaci.
Gli anziani utilizzano farmaci, spesso abusandone, considerandoli “elisir di lunga vita”.
Si ricorre frequentemente all’uso dell'”aiutino”, per migliorare le performance sessuali. questo permette sì di sentirsi più giovani, ma è dannosissimo l’effetto di tali “rimedi” sull’organismo di un soggetto anziano.

 

Dott.ssa Sonia Costalla

Ancora un pensiero rivolto alle donne…

“Si nasce femmine e vivendo si sceglie di diventare o meno donne guerriere”.

Dott.ssa Sonia Costalla

“A pieni polmoni e a testa alta…per difendere la propria dignità”

Oggi si ricordano tutte quelle donne che sono state vittime di violenza da parte di ex fidanzati, mariti o compagni, credendo erroneamente di essere state amate.
Il mio pensiero va ad una giovane donna che chiamerò convenzionalmente Anna, che, dopo aver subito violenza fisica e psicologica da parte di un fidanzato, ha trovato il coraggio di raccontare la sua “Storia malata”, su una barella di un DEA dell’ospedale, mentre accusava fortissimi attacchi di panico, resistenti ai farmaci…In quella circostanza, Anna ha rivelato l’identità del suo fidanzato al personale ospedaliero e i suoi genitori, ai quali era stato tenuto nascosto quel legame, per paura che non fosse approvato,
A soli due mesi da quell’episodio, Anna, dopo aver trovato il coraggio di parlare e di “esprimere il suo non detto”, frequenta seppure con fatica la scuola e consegue un buon rendimento scolastico.
I suoi attacchi di panico sono diminuiti molto, ma quando si presentano, Anna li ascolta, si domanda da dove derivino e ne prende consapevolezza, accettandoli.
La sua rete sociale e amicale è cambiata, ma Anna trova il coraggio, seppure tutelandosi, di uscire fuori dalle mure protette di casa e della scuola.
Il fidanzato è stato denunciato appena Anna è stata dimessa dal DEA e la ragazza sta affrontando il suo percorso di psicoterapia.
La relazione con i genitori, dopo un loro iniziale senso di impotenza e di mancanza di fiducia nei suoi confronti, sta, cambiando…Anna sta capendo dove l’abbia portata la mancanza di comunicazione e sta pagando il prezzo del suo “non detto”, con grande maturità…La mia profonda stima e vicinanza va ad Anna e alla famiglia per il coraggio e l’animo da guerrieri, con il quale stanno affrontando la loro delicata situazione familiare…Vorrei che la storia di Anna fosse un esempio per tutte le giovani donne che come lei non si sono affidate e non si fidano delle persone che potrebbero tutelarle e proteggerle…(soprattutto i genitori).
Il mio appello accorato è “Parlate, denunciate e non nascondetevi…Affidatevi a persone esperte e non vergognatevi di nulla…” Si devono vergognare piuttosto “quegli esseri” (che non possono definirsi uomini), che hanno calpestato la loro dignità di persone e donne, trattandole come oggetti…

Dott.ssa Sonia Costalla

Piccoli, grandi guerrieri per la vita

Oggi è il 24 Novembre…Nulla di più adatto di alcune foto di “Piccoli grandi prematuri”.

 

Dott.ssa Sonia Costalla

La nascita

SE vieni al mondo sapendo di essere amato e lasci questa terra con lo stesso vissuto, allora ciò che è accaduto nell’Arco della vita avrà un senso.

 

Dott.ssa Sonia Costalla

La comunicazione con il cibo

Il cibo durante l’infanzia, non è fonte di grossi disagi per il bambino, sebbene a volte diventi un mezzo per manifestare difficoltà psicologiche.
Il cibo e il sonno sono manifestazioni arcaiche attraverso le quali già il neonato esprime i suoi stati d’animo.
A volte, alla base di un disturbo legato al cibo, può esserci soprattutto in adolescenza, una problematica legata al rapporto madre\figlia.
Quest’ultima, infatti, può vivere le cure materne, come un’invasione del proprio mondo interno…Diventa così difficile attuare quel processo di separazione che è alla base del processo di Individuazione e di crescita psicologica individuale.
Come si evince dalla vasta letteratura della Miller, i due principali disturbi alimentari sono la bulimia e l’anoressia…La prima è il modo di alimentarsi oltre i propri bisogni fisiologici, la seconda il deprivarsi del cibo fino alla morte come tentativo di annullarsi.
Alla base di entrambe le patologie, la persona esprime il suo bisogno di autonomia, nel tentativo di tracciare i confini tra il proprio mondo interiore e gli oggetti esterni.
Un tempo la bulimia e l’anoressia erano patologie prettamente femminili; la moderna letteratura dimostra invece che non è esente neanche la popolazione maschile, sebbene nei due sessi le manifestazioni siano differenti.
Per il trattamento dei disturbi alimentari, si consigliano percorsi psicologici individuali o estesi alla famiglia affiancati, nei casi più gravi a supporti medici e psicofarmacologici.

Dott.ssa Sonia Costalla