Ansia…

E’ quella sensazione in cui sembra di andare in barca…si barcolla da una parte all’altra e la testa a volte gira…non si cade quasi mai, ma si ha paura di fare un passo per timore di perdere l’equilibrio…e si rimane immobili, gessati…

 

Dott.sa Sonia Costalla

Esperienze del trapasso

Gustav Jung descrive la propria esperienza di pre-morte (nde) nel suo testo autobiografico Ricordi, sogni e riflessioni pubblicato solo nel 1961. Nel 1944 infatti un incidente, una frattura e un successivo infarto lo avevano portato in coma. In una lettera dello stesso anno scrive: “Quel che viene dopo la morte è qualcosa di uno splendore talmente indicibile, che la nostra immaginazione e la nostra sensibilità non potrebbero concepire nemmeno approssimativamente…Prima o poi, i morti diventeranno un tutt’uno con noi; ma, nella realtà attuale, sappiamo poco o nulla di quel modo d’essere. Cosa sapremo di questa terra, dopo la morte? La dissoluzione della nostra forma temporanea nell’eternità non comporta una perdita di significato: piuttosto, ci sentiremo tutti membri di un unico  corpo.

Gustav Jung

 

Dott.sa Sonia Costalla

Identità

In ciascuno di noi c’è una persona che non conosciamo…

C.G.Jung

 

Dott.sa Sonia Costalla

Chissà…

Ovunque tu sia, a rimescolare la polenta nel paiolo della Casa del Bosco, a raccogliere funghi, o a brindare in compagnia, ti giunga il mio augurio di buon compleanno…

 

Dott.sa Sonia Costalla

Pensieri…

Sii l’adulto che chiedevi di avere quand’eri bambino…

Cit.

 

Dott.sa Sonia Costalla

Crescita

I dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci.

Hermann Hesse

Parole e…non parole

Adoro le persone che sanno scegliere le parole da non dire.

Ada Merini

Dott.sa Sonia Costalla

Frase di Hermann Hesse

Spesso togliamo tempo ai nostri amici per dedicarlo ai nostri nemici.

Dott.sa Sonia Costalla

Christmas blues

Con il termine di Christmas blues alcuni scienziati intendono quella sensazione che molte persone avvertono nel periodo natalizio…Tristezza, malinconia, apatia…Sintomi che per certi aspetti sono simili alla depressione, ma si differenziano da quest’ ultima, perché non sono dovuti al calo di luce del periodo invernale…ma paradossalmente alle luci e all’atmosfera delle feste natalizie. Certi rituali, certe riunioni familiari sono d’obbligo, quasi imposte, per cui si riattivano vissuti legati al passato, separazioni lutti ecc…
Contrariamente alla credenza che durante le feste natalizie, si è tutti più felici e più buoni, gli studi suddetti dimostrano invece che in alcuni soggetti si riattivano vissuti dolorosi e angosciosi spesso associati a un senso di rabbia.
Il consiglio e quello di non lasciarsi sopraffare da vissuti di onnipotenza, negando i propri stati d’animo, ma se essi persistono per molti giorni, dopo “il periodo critico”, sarebbe utile chiedere aiuto agli esperti.

Dott.sa Sonia Costalla

 

“ILLUMINO d’immenso”

Una luce squarcia il cielo ed è un buon presagio per il nuovo giorno…