Le diverse sfaccettature del Natale

Nel mio studio rimando spesso ai miei pazienti, in questo periodo dell’anno, di non distrarsi troppo rispetto al lavoro che stiamo facendo insieme…La tendenza è spesso quella di dedicarsi allo shopping natalizio, rimandando “il nostro spazio”, più avanti. Le feste natalizie, se sono magiche per i più piccoli, attivano nelle persone più grandi, vissuti particolari.
Si riattivano dinamiche e vissuti antichi, ferite non ancora rimarginate e vecchi “nodi”. Per chi ha un percorso psicologico in corso, è bene non trascurarlo, perché potrebbe esserci un momento di regressione e di crisi, nonostante si avesse la certezza di stare meglio.
E’ il Natale, nel suo diverso modo di “presentarsi”.
Ieri l’ennesimo fatto di cronaca, a Saluzzo, dove un padre ha ucciso il figlio disabile…Un dolore antico non elaborato che forse in questo momento quando tutti vogliono a tutti i costi essere felici, è diventato insopportabile ed è sfociato in tragedia. Una di tante…

 

Dott.sa Sonia Costalla

Ancora”Sulle mode e sulle imitazioni degli adolescenti”

A pochi giorni di distanza dalla tragedia in discoteca, ancora una volta i fatti di cronoca dimostrano come gli adolescenti abbiano bisogno di imitare e di sfidare il pericolo…In una scuola di Pavia, in una palestra, è stato spruzzato dello spray al peperoncino, creando il “fuggi,fuggi” generale e l’intossicazione di 30 ragazzi…Perché sulla scia di una tragedia appena consumata, c’è l’incapacità di imparare qualcosa di buono, ma piuttosto di nuovo a mettere in atto un comportamento lesivo e distruttivo?
Alla base di tutto ciò c’è, a mio parere, una bassa autostima e uno scarso senso del limite.

Dott.sa Sonia Costalla

Adolescenti e discoteche

Spesso in qualità di mamma e professionista ho un occhio di riguardo alle realtà degli adolescenti di “oggi”. E’ per me naturale comparare le situazioni attuali, con quelle della mia adolescenza…Un tempo i cantanti emergenti venivano “lanciati” dalle radio, oggi si pubblicizzano attraverso altri canali: Youtube, web…
Sto riflettendo stamane sulla tragedia successa vicino ad Ancona, dove PARE che un quindicenne abbia spruzzato uno spray al peperoncino in un locale dove una folla di giovani si era recata per incontrare il suo idolo musicale…Una tragedia: Il “fuggi fuggi” generale con tanti feriti e forse una vittima, una madre che ha cercato di proteggere la figlia undicenne.
Un tempo i concerti venivano organizzati in ampi spazi aperti adatti a contenere numeri cospicui di partecipanti…Pare invece che in quella discoteca di Ancona, non siano stati venduti 600 biglietti di accesso , bensì 1300. Un numero spropositato per un locale chiuso.
Si indaga se all’origine della tragedia abbia agito il singolo adolescente, o una gang, “legata” all’uso di sostanze…Capisco la preoccupazione di tanti miei pazienti, genitori di adolescenti, quando mi dicono che non si può proibire loro tutto…Si deve permettere, ma con quali modalità?
E’ un diritto dei nostri giovani andare in discoteca e incontrare i loro idoli, ma è anche un loro diritto è quello di noi genitori…VEDERLI TORNARE A CASA SANI E SALVI…

 

Dott.sa Sonia Costalla

Perdersi nelle fiabe

La fiaba per un bimbo è il luogo delle coccole, dei sogni, dei desideri. Non è una distorsione o un’illusione della realtà, al contrario è utile per accettare e metabolizzare realtà quotidiane dolorose, attraverso simboli, immagini e metafore…Tutto nella fiaba acquisisce un “senso magico”,persino l’abbandono, la separazione, la morte…

 

Dott.sa Sonia Costalla

“Filosofando sull’amore”

Il tema di discussione di molti colloqui con i miei pazienti è l’amore, il suo significato, cosa sia l’innamoramento. A me piace pensare all’amore tra due persone come esasperazione dell’amicizia: il bisogno di protrarre il tempo di una carezza, di un bacio, di un abbraccio guardandosi negli occhi senza bisogno di proferire parola…E’ la capacità di sentire l’altro in qualsiasi stato d’animo si trovi, senza bisogno che lo verbalizzi e trovare la parola che lui si aspetti di sentirsi dire…E’ condividere con l’altro i propri momenti di gioia e di dolore con leggerezza, perché condividendo si dà un senso diverso e più profondo alle cose.
E’ tollerare la rabbia e la frustrazione dell’altro, senza che ci invada o venga proiettata su di noi…E’ la capacità di andare oltre una discussione, “ripartendo da capo”, senza serbare rancore e risentimento, dopo aver trovato il coraggio di chiedersi scusa, con gli occhi, con le parole o con un gesto. Amare vuol dire rispettare la fragilità e i limiti altrui senza giudicare e senza sminuire, perché non c’è AMORE dove non ci siano rispetto e fiducia.
Amore vuol dire perdersi nell’altro ma poi ritrovare sé stesso, perché amare non vuol dire controllare o essere dipendente da chi si ama.
Egli un giorno, potrebbe non esserci più, ma se questo dovesse accadere, non potrà mancare la “forma d’amore” più grande: “L’AMORE PROPRIO”!

 

Dott.sa Sonia Costalla

Paure e realtà

Diceva Seneca che le nostre paure sono molte di più dei pericoli concreti che corriamo.
Soffriamo di più per la nostra immaginazione che per la realtà. Infatti la più grande difficoltà nel “conquistarsi la vita”, sta’ nello sconfiggere la paura dell’aver paura: blocca, inibisce e ci rende impotenti.

 

Dott.ssa Sonia Costalla

La magia della lettura

Vorrei con poche righe trasmettere qualcosa di incisivo alle nuove generazioni rispetto all’importanza della lettura.
Si legge sempre meno e se lo si fa, si è persa…l’abitudine di farlo sui libri cartacei, quelli sui quali ha studiato la mia generazione.
Oggi il libro è quasi del tutto sostituito dal tablet.
Persino le notizie dei quotidiani ormai vengono lette poco “sul cartaceo”.
Leggere e a mio avviso avere contatto con le pagine ingiallite di un libro, che lo “rendono vissuto”, ma raccontano la sua storia. Raccontano delle mani che lo hanno sfogliato e sottolineato, degli occhi che, stanchi si sono chiusi leggendolo. Il libro è pensiero e cultura che si trasmettono, ma e anche l’emozione che lo scrittore trasmette e il vissuto che proietta nel lettore.
Leggere vuol dire mantenere viva la mente, la memoria e la propria parte creativa. Trasmettendo ai nostri figli l’amore per la lettura, mostrando loro, magari i nostri vecchi libri di scuola, conservati in cantina, vedremo magari brillare i loro occhi, invece di vederli spenti ed apatici davanti ad un videogioco…

 

Dott.ssa Sonia Costalla

Piccoli e “grandi saggi”

I piccoli e gli anziani sono la “faccia della stessa medaglia”.
I primi crescono sperimentando il mondo, usando la propria creatività e imitando gli adulti.
Gli anziani, dopo aver cavalcato “l’onda della vita”, hanno tanta da trasmettere alle giovani generazioni, ma possono imparare, relazionandosi con loro, a recuperare la loro parte vitale e bambina che fa continuare a far “battere il loro cuore” (fisiologicamente ed emotivamente).

 

Dott.ssa Sonia Costalla

Nonni e bimbi a scuola insieme

Ho letto con interesse uno scritto relativo a un progetto nato a Piacenza, inerente l’inserimento di bimbi e anziani nella stessa struttura scolastica. La fascia di età è compresa tra gli 0 e i 90 anni e l’obiettivo è quello di svolgere attività ludiche, ricreative ed educative insieme.
Si impasta, si canta, si pittura e si ride insieme. Così il bambino, spingendo la carrozzina del “nonnino”, gioca imparando a rapportarsi con la fragilità.
L’anziano, dal canto suo, relazionandosi con i piccini, riattiva la sua parte bambina, le sue risorse e la sua vitalità.
La complessità di questa iniziativa, sta nel fatto di dover coinvolgere esperti specializzati in diverse discipline, dall’età evolutiva alla “senescenza”. Trovo però molto interessante questo nuovo modo di “fare cultura e insegnare”.
Un modo aperto, innovativo, creativo e meno rigido che abbatte stereotipi e barriere.

 

Dott.ssa Sonia Costalla

Educazione e coerenza

Una delle regole più importanti, per trasmettere un’educazione “più o meno adeguata” ai nostri figli, è la coerenza.
Essere ambigui o ritrattare quello che si è detto loro, significa infatti rinforzare i loro errori.

Dott.ssa  Sonia Costalla