Accogliere la morte (parte 2)

Allora sarà possibile provare una gioia nuova, la gioia delle piccole cose. Contemplare la morte fa risplendere la vita, mentre andare in cerca avidamente di tutto ciò che si può ancora vivere tentando di conservare all’infinito ciò che non ci accorgiamo essere già diventato passato svela un fondo mortifero.
Da una parte nulla di ciò che si troverà sarà mai abbastanza grande per saziare la nostra fame. Dall’altra, proprio perché “tutto ciò che dura a lungo torna a eliminarsi da solo e nega il proprio significato”, lo sforzo di combattere la morte anche se dovesse riuscire lascerebbe nelle nostre mani soltanto un guscio vuoto tenuto in vita artificialmente.
Saper tramontare, farsi da parte, lasciar andare i nostri morti, non sono azioni di rinuncia ma al contrario atti frutto di saggezza e maturazione, che aprono al divenire e al mistero che ci sovrasta.
Solo venendo a pieno la finitezza e integrandola nelle nostre esistenze possiamo accedere alla bellezza infinita che va oltre le cose umane.

Dott.ssa Sonia Costalla

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