Donne e diritti

Oggi per la città di Torino, come per altre città italiane, si festeggia San Giovanni ed è un giorno di Festa. Il mio pensiero, tuttavia, continua ad essere associato ad un evento lavorativo accaduto ieri: si parla tanto dei diritti delle donne e di denunciare la violenza subita dalle stesse da parte dei loro aguzzini. Io ho sostenuto molte donne nel loro percorso di rinascita, dopo che hanno avuto il coraggio di separarsi dal loro aggressore. Oggi, il giorno dopo in cui all’aggressore di una mia paziente sono state tolte le misure restrittive di avvicinamento alla stessa, in una situazione di evidente violenza fisica e psicologica, capisco in parte tutte quelle donne che non denunciano le violenze domestiche subite, perché non si sentono tutelate dalla Giustizia italiana. Con questo non voglio dire che le donne non debbano continuare a lottare per i loro diritti, la loro dignità, la loro libertà da “uomini” che sostengono di amarle esercitando su di loro il controllo e una gelosia ossessiva. Questo evidentemente non è amore e bisogna liberarsene, ma mi metto anche dal punto di vista di tutte quelle donne che pur avendo esternato il loro grido di dolore e denunciati i loro aguzzini, non hanno avuto la dovuta giustizia. Le violenze psicologiche lasciano spesso delle cicatrici altrettanto profonde di quelle fisiche, ma credo che quando la forza e il coraggio per andare oltre e voltare pagina non vengono riconosciuti, quelle ferite invece di rimarginarsi, sanguinano ancora di più. Tuttavia non bisogna soccombere o arrendersi!

Dott.ssa Sonia Costalla

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