Equilibrio di vita e morte

Nel famoso libro Rosso dello psicanalista svizzero troviamo un breve passo che insiste sulla necessità di equilibrio fra vita e morte nel corso dell’esistenza.
Jung ci spiega come generalmente si tenda a ritenere giusto ciò che mantiene equilibrio e sbagliato ciò che lo turba. Egli non confuta la veridicità di tale credenza ma va oltre, rivelandoci una verità che si manifesta spontaneamente più volte nel corso della vita.
Ci dice infatti che, una volta raggiunto l’equilibrio, diventa sbagliato proprio ciò che lo mantiene e parallelamente giusto ciò che lo turba. La morte dunque, in quanto perturbatrice di un equilibrio, contribuisce al rilancio della vita stessa.

Dott.ssa Sonia Costalla

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