Vuoto noia e comportamenti autolesivi negli adolescenti (1parte)

 

 

 

 

 

 

 

 

LA NOIA NEGLI ADOLESCENTI

Uno costante che ritrovo negli adolescenti che frequentano il mio studio di Psicoterapia, e lo stato di apatia: interi pomeriggi trascorsi nel letto o sul divano a chattare o a giocare con il cellulare, giornate uguali e ripetitive caratterizzati da demotivazione, l’essere inermi e passivi o talvolta aggressivi.

Da terapeuta, mi piace rimandare loro che la noia e l’apatia, se non superano determinate soglie, non rappresentano un disagio. Se per noia intendiamo la possibilità di rimanere in silenzio per permettere alle emozioni e ai pensieri di fluire liberamente, per “sentirsi e ritrovarsi”, essa e senz’altro una risorsa, una possibilità per recuperare delle energie interne e trasformarle in parti progettuali e creative.

Non è facile per un adulto e tantomeno per un adolescente, mettersi in contatto con queste parti “silenziose e poco attive” perché evocano vissuti di vuoto e di angoscia e fanno regredire verso contenuti antiche o comunque delicati, che magari non si vogliono ascoltare.

Dott.ssa Sonia Costalla                                                                       1 parte

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